Laboratorio di recitazione

Giovedì 22 novembre è terminata la prima edizione del laboratorio di recitazione tenuto in Art River da Roger Mantovani.

Come quasi tutte le proposte dell’associazione, questo laboratorio non si è svolto con le classiche modalità, tipiche dei teatri tradizionali. È stata piuttosto un’esperienza di vita introspettiva individuale e di relazione con gli altri. È stata un’occasione per conoscere nuove e belle persone, esprimere liberamente se stessi, senza sentirsi giudicati dagli altri e senza percepire pregiudizio alcuno.

Presentazione del laboratorio

Durante le 8 lezioni sono stati affrontati temi come le emozioni, la postura e la dizione.  Sono state lette poesie, sviscerandone il contenuto e capendo perché l’allievo aveva scelto quell’autore piuttosto che un altro. Sono stati scelti e rappresentati spot pubblicitari. E infine, indossando una maschera neutra, in una lezione gli allievi hanno provato ad essere tutto, fuorché se stessi.

Maschera neutra

Stando alle parole di Stefania, una delle allieve di questo corso: “recitare se stessi è la cosa più difficile, senza maschere, con le proprie debolezza, difetti e qualità”. Ma come lei, anche gli altri allievi hanno mostrato di avere una spiccata sensibilità. Sono stati bravi a mettersi alla prova in tante occasioni, superandole brillantemente con impegno e dedizione.

Allievi e docente

Il docente Roger Mantovani è stato bravo a far sentire le persone a proprio agio, in un clima di sincerità, schiettezza e divertimento. Stare al gioco dell’ironia era la prima regola, accanto a flessibilità ed elasticità mentale.

Il clima easy che si respirava durante il laboratorio, portava a reagire con un sorriso a qualunque battuta, situazione o esercizio teatrale. D’altronde, pare sia anche il modo più intelligente di affrontare la vita quotidiana. E allora, accanto alle cose belle imparate durante il laboratorio, anche di questo approccio non resta che farne tesoro.

Non ci resta che aspettare il sequel.

Adelaide De Martino